Personaggi e interviste
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Giornale
di Sicilia
14.8.1974 Anonima
sequestri -
Si indaga sulla personalità
Specialista
nell'amministrare Un
altro professionista arrestato per reticenza (secondo il magistrato
proteggeva il commercialista) - L'indagine a una svolta decisiva
I due nuovi mandati di cattura per il sequestro
dell'ingegnere Luciano Cassina e l'ordine di cattura, per favoreggiamento,
del commercialista Pino Mandalari potrebbero costituire i punti di
partenza per un'indagine più approfondita sull'"anonima
sequestri", cui si attribuiscono i rapimenti, a scopo di
estorsione, anche di Rossi di Montelera, Emilio Barone e Pietro Torrielli.
I mandati di cattura, del giudice istruttore Aldo Rizzo, riguardano il
parroco di Carini don Agostino Coppola e il camionista di Uditore
Salvatore Alterno. Entrambi hanno avuto contestato il concorso nel
sequestro Cassina con Giuseppe Calò, Francesco Scrima, Leonardo Vitale e
ignoti. Il ragioniere Pino Mandalari ha avuto contestato il reato di
favoreggiamento personale, al momento dei soli Salvatore Riina,
luogotenente di Luciano Liggio, e Leoluca Bagarella, per un verso, e di
don Agostino Coppola per un altro. E' come dire che il commercialista
viene tenuto in una posizione ibrida: arrestato momentaneamente per il
favoreggiamento, poggia anche un piede, secondo gli investigatori, nella
fossa che si è scavato attorno alla "anonima sequestri".
Una posizione, dunque, da approfondire e da chiarire.
Attorno ai personaggi, nuovi e vecchi, ritornati alla ribalta della
cronaca, è venuta a galla l'esistenza di società, piccole e grandi, con
ragioni sociali svariate e sulla cui vera attività la magistratura ha
disposto accertamenti affidati a polizia, carabinieri e guardia di
finanza. In particolare, le società che più da vicino interessano
l'"anonima sequestri" e il ragioniere Pino Mandalari sono la "Zoo-Sicula Risa" e la
"Solitano". Fondatore
della "Risa", cui da qualche parte si è attribuito il nome
di Riina Salvatore (quindi le iniziali del luogotenente di Luciano Liggio),
è Pino Mandalari. Comunque la denominazione "Risa", secondo
le interpretazioni degli interessati, sarebbe quella di "Riproduzioni industriali sottoprodotti agricoli". Si tratta
di una società per azioni.
Più importante, come ragione sociale e come capitali, viene
ritenuta la "Solitano": una società, anch'essa per azioni,
di cui è presidente Francesco Salamone, amministratore Gaspare Di
Trapani, e consulente tributarista e commercialista il ragioniere Pino
Mandalari.
Secondo i carabinieri, si tratterebbe di società-paravento di
grossi mafiosi, Luciano Liggio, Salvatore Riina, Bagarella. In altri
termini, società tendenti a rendere "puliti" notevoli
capitali provenienti da delitti e, in particolare, da sequestri di
persona.
Come si è giunti alla nuova svolta nelle indagini del sequestro
Cassina? Punto di partenza è stato, ovviamente, l'arresto del parroco
della chiesa dello scalo ferroviario di Carini, don Agostino Coppola. Su
questa scia, tra il giugno ed il mese scorso, si erano buttati sia la
squadra mobile che i carabinieri. La squadra mobile venuto fuori il
personaggio del commercialista Giuseppe Mandalari, lo seguì nei suoi
movimenti e nelle sue attività e, su questi accertamenti presentò al
giudice istruttore Aldo Rizzo, che si occupa del caso Cassina, un
dettagliato rapporto. In particolare, gli uomini di Contrada riferirono
sull'amicizia di Pino Mandalari con don Agostino Coppola, e sulle attività
di commercialista svolta dal Mandalari in alcune società, tra cui la "Zoo-Sicula Risa" e la
"Solitano". Mandalari,
tra l'altro, si è occupato anche di politica. Diplomato in ragioneria,
sin da ragazzo aderì al Partito Nazionale Monarchico e fu uno dei "pupilli" del defunto onorevole Ernesto Pivetti. Già
dirigente del movimento giovanile monarchico, in passato è stato
segretario provinciale del PDIUM, candidato alle elezioni amministrative e
nelle ultime elezioni nazionali. In questa occasione, per voti, fu il
secondo, dopo l'on. Cuttitta, e quindi il primo dei non eletti. E' stato
candidato per la destra nazionale anche nelle ultime elezioni regionali.
Dal 1954 è stato dipendente dell'assessorato regionale ai Lavori
Pubblici. Si dimise circa sei anni fa per abbracciare la carriera del
commercialista.
I carabinieri dal canto loro, verso la fine di luglio, hanno
presentato al giudice Rizzo un altro rapporto. Il contenuto è quasi dello
stesso tenore di quello della squadra mobile. I carabinieri, in più,
hanno approfondito l'attività delle società
"Risa" e "Solitano", hanno perfezionato
l'inchiesta sui rapporti di Mandalari con le società sospettate di
attività poco chiare e sono pervenuti alla denuncia, per concorso nel
sequestro Cassina, del camionista di Uditore Salvatore Alterno, il quale
sarebbe stato a stretto contatto di gomiti con don Agostino Coppola. Tra
l'altro, i carabinieri hanno riferito alla magistratura sull'acquisto, da
parte della "Solitano", di un feudo a Piano Zucco di
Partinico, già di proprietà
della principessa di Ganci. Tale acquisto, alla "Solitano",
sarebbe stato caldeggiato dal commercialista Mandalari. Si tratta di un
feudo che, in atto, viene gestito in gabella da don Agostino Coppola e
parenti. Che cosa ci sia stato di poco chiaro in questo trapasso di
proprietà, non è dato saperlo. Si sa solo che il sostituto procuratore
Domenico Signorino ha interrogato ieri, nel suo ufficio, l'amministratore
Gaspare Di Trapani e il presidente Francesco Salamone, della società "Solitano". Il Di Trapani alle 10, è stato dichiarato in
stato di arresto provvisorio per reticenza. Non si è trattato di un caso
isolato. Anche la signora Franca Camarda facente parte dello studio del
ragioniere Mandalari di via Serradifalco, dopo un concitato interrogatorio
è stata arrestata provvisoriamente. Nel pomeriggio, ancora nell'ufficio
del dottor Signorino, c'è stato un secondo round durato fino a notte. Il
primo interrogato, Gaspare Di Trapani, s'è visto tramutare l'arresto
provvisorio in ordine di cattura. E' stato perciò associato
all'Ucciardone. Fino a tarda ora la posizione della Camarda è rimasta in
bilico.
Quali i punti scabrosi di questa fase giudiziaria? Ovviamente,
secondo quanto riferito dai carabinieri col loro rapporto, il dottor
Signorino ha voluto vederci chiaro nella posizione dei fratelli Coppola,
Agostino e Giacomo, nella "Solitano". Insomma, da dove sono
venuti fuori i fondi per l'acquisto del feudo di Piano Zucco e perché in
questo feudo Giacomo Coppola ha tutte le apparenze del padrone? E poi si
sono chiesti carabinieri e pubblico ministero, come mai il ragioniere
Mandalari entra o come presidente o come socio o come tributarista in
società dubbie e composte da persone in odor di mafia?
Per quanto riguarda il camionista di Uditore e il sequestro Cassina,
i carabinieri hanno accertato che Alterno, oltre ad essere in rapporti di
stretta amicizia con padre Coppola, prestava a questi anche il suo nome.
Sarebbe stato accertato che don Agostino Coppola spesso viaggiava con
documenti fasulli, intestati all'Alterno. Infine, da sottolineare l'interrogatorio di un teste-segreto (ma al quale si dà una certa importanza). Il nome non è stato reso noto, si sa solo che il dottor Signorino l'ha sentito negli uffici della squadra mobile e che il teste avrebbe riferito in ordine alla "anonima sequestri" e in ordine agli omicidi di Vito e Giovanni Gallina, ai quali secondo l'accusa, non sarebbe estraneo lo stesso Agostino Coppola.
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