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Castelli di rabbia

A venti anni dalla morte di mio padre, Mario Francese, finalmente qualche squarcio di verità


‘Suicidato’ dalla mafia?  

Cosimo Cristina venne trovato morto sui binari della galleria Fossola,a Termini Imerese, un pomeriggio dell‘ormai lontano 1960. Il professore Giovanni Cappuzzo, recentemente scomparso, avrebbe voluto rievocare il ‘caso’.

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Con i miei occhi      
Mio padre è stato un grande giornalista investigativo. Scriveva soprattutto di mafia. Per questo lo hanno ucciso: ventidue anni fa. Che fosse il migliore lo dice un'inchiesta giudiziaria, sfociata poi in un processo. Sette le condanne.[...]

 

 

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>> 05/05/2010

Milano, 3 maggio giornata della Memoria

«Sono nove, non otto, i giornalisti uccisi dalla mafia in Sicilia». Chi conosce la storia, la storia della mafia, la storia dei martiri dell’informazione, non capisce, pensa si sarà sbagliato. Chi invece sa degli uomini, delle persone, delle esistenze, è perfettamente d’accordo con lui.  A parlare è  Lirio Abbate, inviato dell’«Espresso», giornalista sotto scorta. La circostanza è il 3 maggio, giorno dedicato alla memoria dei giornalisti uccisi. È Milano, questa terza volta di commemorazione organizzata dall’Unci, dall’OdG e dalla FNSI. Con quei trenta nomi letti ad alta voce. Pochi secondi dilatati, nei quali è impossibile non ripercorrere intere biografie, vite di uomini, identità, storie lunghe decenni. Cronisti assassinati dalle mafie e dal terrorismo. Cronisti per cui l’informazione valeva quanto la vita stessa.  E quindi, a Cosimo Cristina, a Mauro De Mauro,a Giovanni Spampinato, a Pappino Impastato, a Mario Francese, a Pippo Fava, a Mauro Rostagno, a Beppe Alfano, va aggiunto un altro nome. Così dice Lirio, e siamo d’accordo con lui. Il nome è quello di un altro Giuseppe. Giuseppe Francese.  «Aveva dodici anni – racconta Abbate – quando vide il corpo del padre colpito a morte sotto casa», sentì tutti e sei i colpi di pistola, scese in strada e vide quel cristo morto gettato nel parcheggio. «Per vent’anni – continua – ha cercato testimonianze, ha raccolto materiali, ha fatto quello che non hanno mai fatto gli inquirenti. Si è fatto giornalista investigativo per regolare i conti col passato. E alla fine è riuscito a far condannare mezza Cupola: Bagarella, Riina, Provenzano e altri quattro». Esecutore e mandanti della morte del primo cronista a fare il nome di Totò Riina su un giornale, sul «Giornale di Sicilia» per il quale seguiva la nera e la giudiziaria. Ucciso perché aveva capito, aveva scritto, della trasformazione imprenditoriale di Cosa Nostra. Degli interessi mafiosi intono alla ricostruzione del Belice terremotato, alla realizzazione della diga di Garcia. Stava  approfondendo. Il suo dossier fu pubblicato postumo. 

«Beh, insomma, Giuseppe ci dedica una vita, e riesce, ce la fa – si infiamma e si commuove Lirio –  trova le prove, e fa mandare all’ergastolo i Corleonesi. Il giorno dopo la sentenza di primo grado, Giuseppe lascia un biglietto, scrive: ho svolto il mio compito, ho fatto il mio dovere, vi abbraccio tutti, scusatemi». E si uccide. Giuseppe è morto, Giuseppe non ha retto. Giuseppe, finito il lavoro, si licenzia, chiede le dimissioni.  Ha scritto Riccardo Orioles di lui: «Ho visto questo Giuseppe una volta sola, a un incontro di giornalisti: una di quelle facce belle e colte di giovani siciliani, con la serietà degli occhiali che combatte con lo scompiglio dei capelli. Aveva qualcosa di amaro dentro, ma non di disperato. E non di disperazione è morto, bensì di solitudine e di stanchezza». Di stanchezza e solitudine è morto il nono giornalista assassinato dalla mafia in Sicilia. Trenta se ne contano ieri. Nove di mafia. Due di terrorismo. Gli altri caduti all’estero mentre raccontavano guerre e sporchi traffici.  A fine maggio, a Milano, saranno trent’anni dalla morte di Walter Tobagi, ucciso da una frangia di terroristi che con quell’omicidio voleva accreditarsi presso le Brigate Rosse. È toccato alla figlia ieri ricordarlo. Benedetta, autrice di “Come mi batte forte il cuore”, sulla storia del padre. Dice Benedetta che c’è differenza tra i giornalisti uccisi dalla mafie e quelli fatti fuori dal terrorismo: «Gli uni freddati per reclamare silenzio. Gli altri per fare il massimo del rumore».

Dice Benedetta, «non chiedetemi cosa avrebbe detto mio padre oggi se fosse ancora in vita», dice «andatevelo a leggere, perché quello che avrebbe detto è già tutto scritto». Ché la memoria, come la storia, non si fa con i se, ma studiando, leggendo, imparando, lavorando.  Giornalisti con la schiena dritta, giornalisti vittime, giornalisti eroi. «No – ammonisce Rosaria Capacchione, collega del «Mattino» sulla quale già da alcuni anni pende la fatwa mafiosa – Non eroi, solo cronisti onesti». Solo cronisti onesti. E tanto basta, in questo assurdo paese, per vivere nel mirino, e per morirci.

 

>> 28/01/2009

La macchina da scrivere
Una serata in ricordo del cronista Mario Francese - di Roberto Puglisi


In sottofondo il ticchettio di una macchina da scrivere. Il suono riconoscibile, l'attrezzo mitico, il segno della nostalgia.

La macchina da scrivere – richiamata in una bella clip di Roberto Villino – cioè, il simbolo della pulizia, della la passione, dell'onestà: il grumo di ingredienti che dovrebbe contraddistinguere almeno la parte nobile del mestiere di giornalista.
Una semplice macchina da scrivere, col suo ticchettio, ha accompagnato [continua...]

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>> 25/01/2009

Francese, il cronista controcorrente che svelò l' ascesa dei corleonesi Repubblica -

  25 gennaio 2009 pagina 8 sezione: PALERMO di Luca Tescaroli

In una serata di pieno inverno, quando l' Italia era percorsa dalla minaccia terroristica, alcuni sicari silenziosi e spietati rapirono alla vita un siciliano per bene, padre di quattro figli, mentre stava rientrando a casa dopo un' impegnativa giornata di lavoro. Aveva appena posteggiato l' auto e stava per raggiungere il portone dello stabile in cui abitava, quando l' imboscata scattò in viale Campania. Per sedici anni aveva scritto di cronaca giudiziaria, era divenuto una delle firme più apprezzate del Giornale di Sicilia e uno dei più esperti conoscitori delle vicende mafiose.
[continua...]

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Video 26/01/2009 Palermo, Teatro Politeama

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>> 28/01/2009

Lunedì 26 gennaio 2009 ore 21:00 Palermo, Teatro Politeama, Ingresso Libero

Costanza Calabrese, Felice Cavallaro, Filippo D'Arpa, Davide Enia, Francesco La Licata, Franco Nicastro, Salvo Piparo, Ernesto Maria Ponte, Gian Antonio Stella, Salvo Toscano

 

Cari colleghi, ho il piacere di invitarvi a nome del Consiglio a partecipare alle iniziative che l'Ordine ha promosso in occasione del trentennale dell'uccisione di Mario Francese. Nel comunicato il programma della giornata del 26 gennaio 2009. Grazie di cuore. 

Franco Nicastro

Una serata al teatro Politeama di Palermo per ricordare Mario Francese, nel trentesimo anniversario della sua morte per mano mafiosa. "Una vita per la cronaca - Mario Francese trent'anni dopo" è l'iniziativa promossa dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, in collaborazione con la Zerotre, che si terrà lunedì 26 gennaio alle 21. La manifestazione in memoria del cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, assassinato da Cosa nostra per le sue inchieste scomode, è il primo appuntamento con il premio intitolato a Francese, che verrà consegnato nella seconda metà dell'anno.
La serata metterà insieme giornalismo e teatro e sarà introdotta dall'intervento del presidente dell'Ordine siciliano Franco Nicastro. All'evento parteciperanno anche gli inviati Felice Cavallaro e Gian Antonio Stella (Corriere della Sera) e Francesco La Licata (La Stampa).
In programma anche tre momenti di teatro, con le esibizioni di tre artisti palermitani. Davide Enia proporrà il monologo "L'uccello grifone". Ernesto Maria Ponte reciterà il monologo "Sono mafioso", scritto con Filippo D'Arpa. Salvo Piparo, infine, leggerà un monologo inedito e ispirato alla figura di Francese, scritto per l'occasione da Felice Cavallaro e Filippo D'Arpa. Presenteranno i giornalisti Costanza Calabrese e Salvo Toscano.
In occasione della serata sarà anche distribuito il volume monografico edito dalla Novantacento e pubblicato in allegato al mensile di cronaca "S" che ripropone l'ultima grande inchiesta di Francese sugli affari che la mafia stava preparando alla fine degli anni '70. Un'inchiesta che fa riferimento a personaggi e vicende ancora attuali nelle indagini che riguardano Cosa nostra.
In mattinata è previsto alle 9,30 un raccoglimento, per iniziativa dell'Unione nazionale cronisti, davanti alla lapide di viale Campania che ricorda il delitto. Alle 10,30 sarà celebrata una messa nella cappella delle suore Paoline in corso Vittorio Emanuele 456, di fronte alla Cattedrale. Subito dopo, in una saletta della libreria delle Paoline, si svolgerà un confronto sui temi etici del giornalismo e sui nuovi media tra il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro, e il direttore della pastorale per le comunicazioni sociali dell'arcidiocesi di Palermo, Pino Grasso. L'incontro sarà moderato da suor Fernanda Di Monte.

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>> 25/01/2008

:: Premio Francese 2008 ::

Mario Francese ricordato a Bagheria
Dibattito acceso sull'informazione oggi

Mario Francese,29 anni dopo
Ricordato in viale Campania
Il sindaco: giornalista coraggioso   [  leggi ]

 

>> 23/01/2008

Spazio Stampa Cronaca [leggi]

Quotidiano indipendente di informazione fondato dai Giornalisti Uffici Stampa della Lombardia

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Sarà assegnato  venerdì 25 gennaio a Gianluigi De Stefano, per un documento con il quale ha ricostruito la vita e le vicende legate alla prematura morte di Giancarlo Siani, giovane pubblicista napoletano assassinato nel 1985 a seguito delle sue inchieste sulla criminalità organizzata in Campania, il premio giornalistico nazionale Mario Francese 2008. 

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>>19/01/2008

UNIONE CRONISTI RICORDA MARIO FRANCESE A PALERMO 
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 A 29 anni dall'omicidio, il Gruppo siciliano dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani ricorda il sacrificio del cronista Mario Francese con una cerimonia che avrà luogo il prossimo sabato, 26 gennaio, sul luogo dell'agguato. 

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Mario Francese e gli altri giornalisti uccisi a maggio giornata nazionale della memoria
 «Mario Francese, così come gli altri sette giornalisti uccisi in Sicilia dagli anni '60 ad oggi saranno ricordati il prossimo 3 maggio a Roma, in Campidoglio, nel corso della Prima 'Giornata della Memoria a ricordo dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo.

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>> 12/01/2008

Una via di Aspra ricorderà il cronista ucciso dalla mafia nel 1979. Il 25 gennaio le grandi firme del giornalismo nella città delle ville [...]

Una strada per Mario Francese   [vai alle News]

 

>> 11/01/2008

"Mario Francese", il 25 gennaio la premiazione a Villa Cattolica

A Bagheria (Palermo) la cerimonia conclusiva dell'iniziativa organizzata dall'Ordine di Sicilia
Prevista l'inaugurazione di una mostra e la tavola rotonda "La notizia sotto assedio"


Riconoscimenti a tre tesi di laurea su temi e personaggi del giornalismo: torna il concorso che ricorda il collega ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. In programma l'apertura dell'esposizione “Una vita in cronaca”, la proiezione del video vincitore del Premio e l'intitolazione di una strada a Mario Francese. Presentata all'Università una una ricerca su mafia e informazione
>> Lezione del pm Prestipino all'Ateneo: "Così comunicano i boss"
>> Memoria: il "Maria Grazia Cutuli" consegnato a Siracusa

>> 01/10/2007

Pubblicato  su Repubblica l'articolo di Salvo Palazzolo

La Catena degli orrori nella città smemorata

Il promemoria delle verità che mancano iniziò a scriverlo suo padre [...]

clic per ingrandire

>> 03/09/2007

>> Villa Cattolica, Bagheria, 3 Settembre 2007

PER IL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA DIPARTITA DI GIUSEPPE   [ leggi l'articolo ]

di Nicola Marcello Monterosso

>> L'associazione di promozione sociale A Testa Alta ci comunica che lunedì 3 settembre, alle ore 21 presso la chiesetta di Santa Rosalia (villa Cattolica Bagheria) verrà presentato il libro di Salvatore Cernigliaro "per non dimenticare Giuseppe Francese, edizioni Coppola - Solidaria. [ vai alle news ]

 

>> 28/04/2007

L'arresto di Provenzano tra docu-fiction e realtà

 
Il Premio Francese 2007
agli autori di 'Scacco al re'
E i protagonisti della cattura
raccontano la caccia a 'Binnu'


Consegnato al regista Claudio Canepari il riconoscimento dedicato al cronista ucciso dalla mafia. Il presidente dell'Ordine di Sicilia, Franco Nicastro: "Una produzione originale e di qualità". All'incontro, a Ragusa, Renato Cortese, primo dirigente della Polizia di Stato, e Michele Prestipino, sostituto procuratore della Dda di Palermo, hanno fatto luce sulle strategie per acciuffare il superlatitante
>> Napolitano: "Importante riflettere sul giornalismo d'inchiesta"

>>26/04/07

Napolitano ricorda Francese, "coraggioso giornalista"

  (ANSA) - PALERMO, 26 APR - «Desidero rivolgere un saluto partecipe a tutti i presenti alle iniziative legate al premio dedicato a Mario Francese, coraggioso cronista siciliano ucciso dalla mafia, che quest'anno si svolgono a Ragusa in omaggio a Giovanni Spampinato, che in questa città ha onorato la professione giornalistica e i valori di verità, legalità e giustizia». Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al presidente dell' ordine dei giornalisti di Sicilia [...]

>>26/04/07

Forgione: una giornata della memoria per Francese e gli altri giornalisti uccisi

«L'informazione nel corso degli anni, per via delle trasformazioni intervenute, ha perso lo spirito e il carattere dell'inchiesta». Lo  ha affermato il presidente della Commissione Antimafia, Francesco Forgione,inaugurando la mostra fotografica Il giornalismo che non muore a Ragusa nell'ambito delle iniziative del premio Mario Francese che quest'anno si svolgono nel capoluogo ibleo per ricordare i35 anni dall'uccisione del cronista Giovanni Spampinato.
   «Nessun paese - ha sottolineato Forgione - ha avuto tante vittime tra i giornalisti come in Italia. Le mafie vivono di omertà e silenzio e la lotta contro le mafie vive invece di parola e di trasparenza e di inchieste sociali perché i poteri occulti dei criminali vanno cercati la dove non si vedono» [...]

>> 03/04/2007

Il premio Mario Francese all'inviato Sigfrido Ranucci

Consegnato il riconoscimento al giornalista di Rainews24
A Cefalù la cerimonia e tre iniziative dedicate alle "Voci di libertà"

Con un reportage sull’uso di armi chimiche a Fallujia, Sigfrido Ranucci si è aggiudicato il premio dedicato al cronista di giudiziaria ucciso dalla mafia nel 1979. Nella sezione tesi di laurea hanno vinto Salvatore Cataldo, Maria Teresa Camarda e Adriana Falsone. A consegnare il riconoscimento è stato Giulio Francese, figlio di Mario. Nell'ambito del concorso, l'Ordine di Sicilia ha anche organizzato una mostra sui giornalisti uccisi, un incontro con lo scrittore Vincenzo Consolo (nella foto assieme a Franco Nicastro) e un confronto con i ragazzi di "Addio pizzo".

>> SPECIALE DEDICATO A MARIO FRANCESE
Palermo. Inaugurata la mostra sul cronista di giudiziaria

>> Intitolata la Scuola di Giornalismo al cronista ucciso dalla mafia

Cronisti in erba nel nome di Francese
L'inaugurazione a 27 anni esatti dall'omicidio del giornalista del Giornale di Sicilia. "Questo è un anniversario non di tensione, ma di gioia, come non mi era mai successo", dice commosso Giulio Francese, il figlio di Mario. "Un esempio alto di eroismo che pagò con la vita la sua dedizione al lavoro", afferma il rettore Silvestri. Secondo il segretario dell'Ordine nazionale, Vittorio Roidi, "questa intitolazione non è solo bella e giusta, ma è anche una responsabilità, perché Mario si è giocato la pelle per cercare la verità". Il presidente dell'Odg siciliano, Franco Nicastro, ricorda con nostalgia "la capacità di andare dentro i fatti, come sapeva fare Francese" [...]

 

>> 01/12/2004

A Carlo Lucarelli il Premio Francese 2004
"Onorato di riceverlo nella città di Sciascia"
Conferito allo scrittore e conduttore della trasmissione televisiva "Blu notte" il premio intestasto al cronista ucciso nel 1979. La cerimonia ha concluso il seminario che si è tenuto a Palermo e Racalmuto (introduzione ai lavori di Franco Nicastro). Nella motivazione, la commissione ha spiegato di avere "apprezzato l'impegno con cui è stata realizzata la puntata sulla mafia". La sezione tesi di laurea è stata assegnata a Gesualdo Nasca, Roberto Valguarnera e Giovanna Cucè

 

>> 29/10/2002

Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, informa il Consiglio della richiesta di iscrivere alla memoria, nell’albo dei pubblicisti,  Giuseppe Francese...

>> 03/11/2002
In ricordo di Giuseppe- ore 21.30 "I Candelai" via Candelai  Palermo. Musica, foto, presentazione del sito web, distribuzione del volume "Con i miei occhi"

>> 28/10/2002
(ANSA) - PALERMO, 28 OTT - Torna in appello l'uccisione del giornalista Mario Francese, eliminato 23 anni fa per le sue coraggiose inchieste sulla mafia. Il processo di secondo grado comincerà il 31 ottobre davanti alla corte presieduta da Vincenzo Oliveri.

Mario

Francese

     

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Video      

Servizio Tg5 su Mostra Mario Francese allo Spasimo 08/05/2000

Uomini del Colorado, pensieri e parole per Mario Francese", di Silvia Francese (26-4-2007-Ragusa)

Servizio Tg3 su mostraMario Francese allo Spasimo 08/05/2000

Telesicilia intervista Mario Francese 16/02/1978

Mario Francese un serio giornalista

"trent'anni dopo..." serata Politeama

Articoli      
Il Dossier sulla mafia

Pubblicato postumo a puntate in supplemento al Giornale di Sicilia, il dossier è la paziente,logica, ricostruzione delle maggiori inchieste condotte dal giornalista siracusano


Le Grandi Inchieste

l'incredibile storia di appalti e delitti per la diga Garcia


Le denunce sociali

dalla parte dei più deboli


Personaggi e interviste

Complici e vittime


Testimonianze

Massacro alla Vucciria

li ho visti uccidere

Inchieste      
GdS 4.9.1977

GdS 6.9.1977

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